Parliamo di bianchi e di neri. Ancora? Veramente?

Sì, veramente. Succede. Succede in questo momento storico, succede anche in questo progetto teatrale. 

La prima tappa del  lavoro nasce a Casanova di Carinola all’interno della dodicesima edizione di Lunarte Festival, dove, dopo una residenza creativa, ha debuttato la prima performance studio il 1 settembre 2018. 

Ebrima Badjie, viene dal Casamance e vive proprio a Carinola. Nella performance è “uno de’ chist’”, come si dice nel dialetto del territorio dove vive adesso, tradotto letteralmente “uno di questi”. Al centro della scena si muove in un clima che prova a esasperare la questione attraverso una riflessione sulla distanza. Distanza che separa, come quella che a teatro separa pubblico e attori, e allontana dal dramma fino a renderlo spettacolo a cui assistere comodamente, da commentare senza la responsabilità di sentirsi coinvolti.

La ricerca si snoda attraverso diverse ispirazioni e sguardi.  Gli episodi di cronaca del presente si confrontano con riferimenti come Les Negres di Jean Genet,  La capanna dello Zio Tom di Harriet Beecher, la fotografia di Pieter Hugo, l’estetica di una certa cultura street. Gran parte del testo attinge dal web, più precisamente da pensieri, esternazioni e altri materiali raccolti sui social network, universo che amplifica la questione della distanza. 

C’è relazione tra il performer e il regista, in un filo che alterna complicità e conflitto dall’inizio alla fine. Tutto succede in un clima di totale condivisione con il pubblico e la reazione degli spettatori diventa elemento attivo. All’ingresso del pubblico, viene distribuito a ognuno un pomodoro,  simbolo che evoca questioni legate sia allo sfruttamento nei campi sia alla disapprovazione a teatro.

Dopo Lunarte, NEGRI spettacolo per bianchi ha avuto modo di replicare in diversi contesti, e in occasione di ogni appuntamento il lavoro ha avuto nuovi sviluppi. L’allestimento vede l’incursione del linguaggio del video, curato da Domenico Catano e  al cast si è aggiunta Alessandra Masi; una persona, un personaggio, una possibilità, si aggiunge alla narrazione, riportando nel lavoro altre questioni ed episodi. Ebrima ed Alessandra condividono la scena in un clima che li vede insieme e al contempo lontani. 

Nasce durante i mesi del lockdown l’idea di realizzare una sorta di video series partendo dal materiale girato. Episodi di diversa durata da pubblicare online senza una precisa periodicità, ognuno focalizzato su un aspetto della questione.

Sempre in questa fase, l’idea di pubblicare un brano dei CAMERA tratto dalle musiche e di costruire un sito internet contenitore del progetto.

I contenuti del lavoro  incrementano sempre attingendo  al presente, negli ultimi mesi è inevitabile una riflessione sulle  proteste e gli eventi seguiti all’episodio Floyd negli USA, e alla relazione tra questi ultimi con questioni del Mediterraneo.

NEGRI spettacolo per bianchi è un lavoro in evoluzione, un cantiere in progress che vuole svilupparsi tappa dopo tappa provando a portare dentro fatti e possibilità legati alla tematica, sperimentando più linguaggi raccolti in un unico contenitore. Ogni allestimento vuole conivolgere il pubblico attraverso la performance teatrale, in un clima però di fruizione sempre diversa.  La performance, infatti, prevede interventi di diversa durata a seconda dei contesti e delle location che lo ospitano. Gli appuntamenti possono aprire anche a installazioni audiovisive, proiezioni di filmati, incontri. In specifiche occasioni, inoltre, è possibile intervenire anche con momenti laboratoriali, andando a coinvolgere gruppi di lavoro interessati, altri artisti, la comunità ospitante. 

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